Febbraio nella Big Apple si è aperto con Linea Pelle New York, l’esposizione dei conciatori e affini ospitata nel Metropolitan Pavilion di Manhattan l’1 e il 2 febbraio.

In occasione di questa terza edizione di Linea Pelle New York, la National Tanning Industry Union (UNIC) è volata negli Stati Uniti per promuovere l’impegno alla sostenibilità dei conciatori italiani, di cui si è discusso nel corso di un seminario apposito organizzato in collaborazione con il Ministero Italiano per lo Sviluppo Economico e con l’Italian Trade Comission (ICE).

Disrupting Sustainability è il titolo del seminario, nel corso del quale sono state presentate la logica, le pratiche e i problemi di gestione della sostenibilità nell’intera catena delle industrie fashion e luxury.

Federico Brugnoli, Giacomo Zorzi, Luca Solca
Federico Brugnoli, Giacomo Zorzi, Luca Solca

I relatori del seminario sono stati tre affermati professionisti: Federico Brugnoli, CEO di Spin360 e consulente UNIC, Giacomo Zorzi, auditor dell’Institute of Quality Certification for the Leather Sector (ICEC) e Luca Solca, head of Luxury Goods.

A introdurre l’evento il direttore dell’ICE Maurizio Forte, che ha sottolineato come l’industria del pellame italiana resti la migliore nel mondo, leadership dimostrata sia in termini di competenze, sia di attenzione alla sostenibilità e al rispetto degli animali e dell’ambiente.

Qualità a quanto pare sempre più apprezzate anche dal pubblico americano, che riconosce nel made in Italy una garanzia di qualità.

Federico Brugnoli, che con la sua azienda Spin360 offre consulenza specializzata sullo sviluppo della sostenibilità nelle industrie fashion e design, ha sottolineato come l’interesse per il tema sia sempre più alto e sostenuto da regolamentazioni e controlli specifici in Italia e anche in Europa, mentre ancora non sono allo stesso livello gli Stati Uniti.

Giacomo Zorzi, auditor ICEC, ha spiegato chi controlla e come vengono effettuati i controlli riguardo alla qualità e alla sostenibilità dell’industria della pelle, mentre Luca Solca, ha parlato dei luxury goods e delle nuove sfide poste dal digitale al mercato dei beni di lusso.

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